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Alphonse Mucha: ecco il catalogo della mostra in corso a Firenze

Alphonse Mucha ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte e le sue opere ancora oggi continuano a rimanere impresse nella mente di chi le osserva per non andarsene più.

Nato nel 1860, Mucha è stato e continua ad essere il più importante artista ceco, padre dell’Art Nouveau. Ha saputo dar forma a immagini divenute iconiche ed è stato un geniale pubblicitario.

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La sua capacità di coniugare estetica, simboli e spiritualità ha reso il suo lavoro un’icona del movimento Art Nouveau e una fonte di ispirazione per gli artisti successivi.

Nel catalogo edito da Skira con testi curati da Tomoko Sato in collaborazione di Francesca Villanti, non solo vengono riproposte le oltre 200 opere di Alphonse Mucha presenti al momento in mostra al Museo degli Innocenti ma è possibile immergersi letteralmente nel pensiero creativo che ha guidato la sua mano.

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Attraverso le affascinanti illustrazioni, i manifesti e i disegni si viene trasportati in un’epoca segnata da un profondo e rinnovato interesse per l’arte, il design e la pubblicità. Con Mucha nacque una nuova forma di comunicazione: la bellezza di fanciulle in fiore rappresentate con uno stile compositivo unico, tanto da diventare le icone del famoso stile Mucha.

Il libro monografico documenta il gusto di Mucha per l’eleganza, la sensualità e il senso del prezioso di quell’epoca mediante le opere che realizzò durante il corso della sua vita. Dalle figure femminili divenute iconiche allo stile mucha, dalla potenza dell’ispirazione fino alle linee sinuose che si fanno spazio nel quotidiano.

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Il catalogo della mostra è un imprescindibile strumento di studio e conoscenza per chi si avvicina per la prima volta a questo artista ma anche per chi desidera approfondire le proprie conoscenze sull’Art Nouveau.

Mucha, artefice di opere decorative divenute pietre miliari nella storia della grafica moderna, propone una nuova rappresentazione del femminile nella società dell’epoca attraverso le sue figure di donne, intense e affascinanti, misteriose e seducenti, tra le quali un ruolo da protagonista ebbe l’allora famosissima attrice parigina Sarah Bernhardt che si meritò il soprannome di “Divina”.

Oltretutto la Bernhardt fu anche una scultrice illuminata ma sottovalutata proprio perché attrice di fama.

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“L’artista deve rimanere fedele a se stesso e alle sue radici nazionali”

Alphonse Mucha

A seguire vi propongo gli argomenti trattati nel volume dai due curatori:

  1. Alphonse Mucha: alla ricerca della bellezza
  2. Donne: icone e muse
  3. Le style Mucha: una lingua per diffondere il messaggio della bellezza
  4. La passione di Mucha per la cultura bretone(celtica) e le influenze che ebbe sul suo stile
  5. Parigi, 1900: il mondo al bivio
  6. Bellezza: la potenza dell’ispirazione
  7. Dall’Art Nouveau al Liberty. La linea sinuosa penetra nel quotidiano. Galileo Chini
  8. Cronologia: Alphonse Mucha e il suo tempo
  9. Bibliografia selezionata
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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social. Se ancora non avete visitato questa interessante mostra al Museo degli Innocenti a Firenze, vi consiglio questo articolo che ho scritto in merito.

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