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Recensione libro: Michelangelo, la Pietà Rondanini

“Statua principiata per un Cristo et un’altra figura di sopra, attaccate insieme, sbozzate e non finite”, così viene brevemente descritta la Pietà Rondanini nell’inventario redatto il sabato mattina del 19 febbraio 1564, il giorno dopo della mia morte.

A quell’opera continuai a lavorare di subbia e scalpello fino a cinque giorni prima di morire. Il libro “Michelangelo, la Pietà Rondanini” , con testi di Timothy Wilson e a cura di Claudio Salsi e Giovanna Mori, gli autori raccontano non solo la storia di questa mia ultima opera ma anche tutti i passaggi di proprietà, punto per punto.

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Dopo l’acquisto del 1952 da parte dei milanesi con la grande colletta, l’opera fu collocata nella Sala degli Scarlioni all’interno del Castello Sforzesco. Lì rimase fino al 2015 quando, dopo un attento restauro, fu sistemata nell’Ospedale Spagnolo che un tempo veniva usato per i soldati che si ammalavano.

Per l’occasione l’Ospedale era stato restaurato e l’allestimento della Pietà curata dall’architetto Michele de Lucchi.

Insomma, questo libro è uno di quelli che non possono mancare nella vostra personale biblioteca d’arte e lo trovate QUA.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e i libri che vi propone

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