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Testa rubata di Hermes: dopo 45 anni torna al suo posto

Finalmente, dopo 45 anni, è stata ricollocata la testa di Hermes al suo posto, sul corpo di cui è parte integrante a Baia, frazione di Bacoli, all’interno del Parco archeologico dei Campi Flegrei.

Questa testa scolpita nel marmo ha una storia a dir poco incredibile alle spalle e per anni è stata lontana dalla sua collocazione naturale.

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La notte fra l’8 e il 9 giugno del 1978 la testa di Hermes che solo qualche decennio prima era stata rinvenuta nella Villa della Sosanda a Baia, scomparì nel nulla.

L’opera fu letteralmente decapitata e così sarebbe rimasta per i 45 anni successivi.

I Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio Culturale avviarono nell’immediato le ricerche nel tentativo di ritrovare al più presto la preziosa refurtiva.

 Foto del Parco Archeologico Delle Terme Di Baia
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L’8 maggio del 1979, un anno dopo il furto, arrivò alla Soprintendeza di Napoli una lettera spedita dalla Germania in cui la foto della testa presentata era palesemente riconducibile a quella rubata dell’Hermes, con quella macchia rossatra sulla bocca.

La testa fu restituita e depositata provvisoriamente presso la Glyptothek di Monaco di Baviera fino a quando, l’11 luglio dello stesso anno, i carabinieri restituirono il maltolto direttamente a Fausto Zevi, in quel frangente Soprintendente.

 L’aspetto della scultura di Hermes senza testa, così come è rimasta per 45 anni. Foto del Parco Archeologico Delle Terme Di Baia
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Le vicende della testa di Hermes non terminarono lì.

La refurtiva fu messa nei depositi del Museo Archeologico di Napoli e pressoché dimenticata.

Finalmente, qualche mese fa, un’indagine messa a punto dagli archeologi del Parco archeologico dei Campi Flegrei ha fatto rinvenire la scatola originaria in cui era custodita la preziosa testa di Hermes, ancora avvolta nel giornale tedesco stampato nel 1979.

La testa Hermes subito dopo il ritrovamento nei depositi Museo Archelogico di Napoli con ancora il giornale tedesco del 1979 in cui era stata avvolta prima della restituzione. Foto del Parco Archeologico Delle Terme Di Baia
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La testa oggi è stata ricollocata sopra il proprio corpo ed è possibile ammirare l’opera così come appariva 45 anni fa, prima ancora del suo furto e laddove oltre 2mila anni fa gli antichi romani l’avevano collocata.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Stolen head of Hermes: after 45 years it returns to its place

Finally, after 45 years, the head of Hermes has been relocated in his place, on the body of which it is an integral part in Baia, a hamlet of Bacoli, inside the Campi Flegrei archaeological park.

This head carved in marble has an incredible story behind it and has been far from its natural location for years.

On the night between 8 and 9 June 1978, the head of Hermes which only a few decades earlier had been found in the Villa della Sosanda in Baia, disappeared into thin air.

The work was literally decapitated and would remain so for the following 45 years.

The Carabinieri of the Cultural Heritage Protection Unit immediately started the search in an attempt to find the precious stolen goods as soon as possible.

On 8 May 1979, a year after the theft, a letter sent from Germany arrived at the Superintendency of Naples in which the photo of the head presented was clearly attributable to the stolen one from Hermes, with that reddish spot on the mouth.

the head was returned and provisionally deposited at the Munich Glyptothek until 11 July of the same year. the carabinieri returned the stolen goods directly to Fausto Zevi, Superintendent at that juncture.

The vicissitudes of the head of Hermes did not end there. The stolen goods were deposited in the deposits of the Archaeological Museum of Naples and almost forgotten until, a few months ago, an investigation carried out by the archaeologists of the Campi Flegrei Archaeological Park unearthed the original box in which the precious head of Hermes, still wrapped in the German newspaper printed in 1979.

Today the head has been relocated over its body and it is possible to admire the work as it appeared 45 years ago, even before it was stolen and where the ancient Romans had placed it over 2 thousand years ago.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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