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Parmigianino: il prodigio e la sconfitta

“Parmigianino, il prodigio e la sconfitta” è un interessante racconto proposto in forma di inchiesta che ricostruisce l’intero percorso artistico dell’artista.

 Il Parmigianino aveva cominciato a imparare il mestiere dai suoi zii artisti: Michele e Pier Ilario Mazzola. Certo erano pittori assai modesti ma in ogni modo gli diedero quelle prime nozioni che risulteranno per lui un fondamentale apprendimento.

La prima importante commissione che gli venne affidata furono gli affreschi per la chiesa di San Giovanni Evangelista, cominciati nel 1521 e portati a termine nei tre anni a seguire.

Parmigianino Cupido che fabbrica larco dettaglio 1533 1535 Il Kunsthistorisches Museum di Vienna
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In questo documentario vengono messe in luce le eccezionali innovazioni che il Parmigianino ha apportato al mondo dell’arte. Il Vasari lo definì addirittura alchimista e c’è una ragione ben precisa che potrete approfondire guardando l’interessante approfondimento che vi propongo.

Il documentario Parmigianino, il prodigio e la sconfitta lo potete vedere cliccando QUA.

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Il libro

Se volete conoscere meglio questo grande artista, vi consiglio vivamente il libro Parmigianino a cura di Alessandro Tosi.

“Bisognerebbe essere un poeta per meglio comprendere Parmigianino. La poesia lo affascinava e i poeti erano tra gli amici più cari. Certo occorrerebbe essere un pittore. Pittore, s’intende, di grande mestiere e sensibilità, in grado di capirne le raffinatezze di stesure e passaggi cromatici, di seguirne lo svolgimento di pensiero pittorico sin dalla composizione della tavolozza…

Forse bisognerebbe essere uno scienziato, un medico o un farmacista. Come lo erano altri suoi amici e committenti, uniti dall’artista dalla curiosità di indagare ogni forma della realtà naturale, umana o animale, vegetale o minerale, e prevederne le possibili trasformazioni. Oppure un musicista, magari un maestro di liuto capace di ritrovare inattese corrispondenze visive di accordi e partiture. E poi un filosofo, un letterato, uno studioso di testi religiosi. Perché di tutto questo parla l’arte del Parmigianino.” Dalla prefazione di Parmigianino di Tosi.

Buona lettura dunque dal vostro Michelangelo Buonarroti e le sue proposte letterarie e non solo. Ai prossimi post su questa pagina e sui miei social. Vi aspetto.

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