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Non vi date passione

Non vi date passione, perché Dio non ci à creati per abandonarci, così scrissi al mi babbo assai preoccupato nel settembre del 1510.

In quel frangente ero nel bel mezzo degli affreschi della volta Sistina e il mi povero fratello Bonarroto stava male assai. Avrei dovuto cominciare ad affrescare la seconda parte della volta ma papa Giulio II se n’era andato e non m’aveva lasciato detto nulla ma nemmeno m0aveva dato le palanche per acquistare perlomeno i pigmenti.

A seguire vi riporto la lettera integrale che volli mandare a Firenze al mi babbo.

Roma, 5 settembre del 1510

Charissimo padre, i’ ò avuta una vostra stamani, a dì 5 di sectembre, la quale m’à dato e dà gran passione, intendendo che Bonarroto sta male. Pregovi, visto la prexente, m’avisiate chome sta; perché, se stessi pur male, io verrei per le poste insino chostà di questa sectimana che viene, benché mi sarebe grandissimo danno e questo è che io resto avere cinque cento ducati di pacto facto guadagnati, e altrectanta me ne dovea dare el papa per mectere mano nell’altra parte dell’opera, e llui s’è partito di qua e non m’à lasciato ordine nessuno, i’ modo che mi trovo sanza danari, né sso quello m’abbia a fare.

Se mi partissi, non vorrei che sdegnassi e perdermi el mio; e stare, mal posso. Ògli schricto una lectera e aspecto la risposta; pure, se Buonarroto sta im pericolo, avisate, perché lascierò ogni cosa. Fate buoni provedimenti, e che e’ non manchi per danari per aiutarlo. Andate a sSanta Maria Nuova allo spedalingo, e mostrategli la mia lectera se non vi presta fede, e fatevi dare cinquanta e ciento ducati, quegli che bisogniano, e non abiate rispecto nessuno. Non vi date passione, perché Dio non ci à creati per abandonarci. Rispondete subito, e ditemi resoluto se ò a venire o no.Vostro Michelagniolo scultore in Roma.A llodovicho di Buonarrota Simoni in Firenze.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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