Oggi voglio raccontarvi qualche curiosa particolarità del dipinto Giulio II ordina a Bramante, Michelangelo e Raffaello di costruire il Vaticano e San Pietro, opera del 1827 realizzata da Emile Jean Horace Vernet.
Vi metto alla prova: notate niente di particolare in questo dipinto? Osservate bene. Si vede il Bramante dinnanzi al pontefice che cli propone in progetto della Basilica di San Pietro ma quel progetto lì non è il suo bensì quello che disegnò dopo la sua morte Raffaello.
Curioso no? Raffaello lo vedete in piedi di spalle vestito in maniera elegante come era sua consuetudine. Io sempre smandrappato e lui impeccabile nel suo modo di vestire raffinato: ne faceva un vanto quasi come se la scarpa fosse più importante del piede che la indossa.
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Io sarei arrivato molto dopo a occuparmi del progetto della Basilica di San Pietro, quando oramai Raffaello aveva da un po’ lasciato il mondo terreno. Fu Papa Paolo III Farnese ad affidarmi quell’incarico così importante quando già di anni ne avevo parecchi a pesarmi sul groppone.
Nel dipinto però ci sono anch’io e Emile Jean Horace Vernet mi dipinse alla sinistra del papa e alla destra del Bramante.
Chi era Emile Jean Horace? Un bravo pittore parigino nato nel giugno del 1789 e morto nel gennaio del 1863. Fu direttore dell’Accademia di Francia a Roma e come disse di lui Sainte Beuve “Era un uomo di spirito, di carattere amabile, di natura retta, onesta, leale, vivace eppur equilibrata».
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti
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