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Rubata la scultura sulla tomba di una bambina scolpita dal padre

Oggi vi voglio raccontare un fatto brutto, uno di quelli che fanno pensare. Adesso mi siedo, bevo un paio di caffè di fila, ci infilo due parolacce o anche tre a denti stretti e scrivo.

Nel cimitero di Pietrasanta fino a pochi giorni fa c’era una bella scultura di una bambina. Bellissima ma dolorosa come solo la morte che arriva a due anni sa essere. Quella bambina in marmo era lì da una cinquantina d’anni e raffigurava la piccola Luigina Bramanti che venne investita mentre attraversava la strada negli anni Sessanta, a Fiumetto. Aveva due anni appena…due.

Adesso la scultura è scomparsa: è stata rubata e la famiglia è in preda alla disperazione. Vi racconto questo fatto perchè non capisco più fino a che punto si possa arrivare. Son vecchio e certi scempi, certe offese le trovo inaccettabili.

Sapete, quell’opera lì fu scolpita da Sesto, il padre della bambina, adoperando come modello le foto che gl’aveva scattato la mamma Gina mentre con un secchiellino prendeva la sabbia dalla spiaggia. Ora provate a pensare quanto dolore ci possa essere lì dentro e con quale animo il padre l’abbia realizzata, scalpellata dopo scalpellata, delineando il volto, cercando di renderla il più possibile uguale alla sua piccolina.

Chissà, magari i ladri la ripiazzeranno a qualcuno che se la sistemerà in un giardino privato o finirà a decorare qualche lussuoso interno in Italia o all’estero. A seguire vi propongo la foto dell’opera nella speranza che venga presto ritrovata. Se la vedete da qualche parte in qualsiasi luogo del mondo, rivolgetevi subito alle forze dell’ordine: non può sparire nel nulla.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, addolorato per tanta crudeltà….faccio copia e incolla con quello che ha scritto la sorella di questa bambina, Lucia Bramanti: “è stata fatta, con dolore e con amore, da tutti i migliori scultori ed ornatisti di Pietrasanta, compreso mio padre – che era anche suo padre- che si occupò personalmente della espressione del volto. Dal 1960 vegliava sulla sua tomba, da qualche anno anche su babbo e mamma, che sono lì con lei. Adesso andrà ad adornare forse qualche giardino o vestibolo di casa di ricchi, forse inconsapevoli della barbarie che hanno provocato. Non ho veramente parole, ma solo una infinita tristezza”

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Stolen sculpture on the grave of a little girl made by her father

Today I want to tell you about an ugly fact, one of those that make you think. Now I sit down, drink a couple of coffees in a row, stick two swear words or even three with clenched teeth and write.

In the cemetery of Pietrasanta until a few days ago there was a beautiful sculpture of a child. Beautiful but painful as only death that reaches two years can be. That little girl in marble had been there for fifty years and represented little Luigina Bramanti who was hit while crossing the street in the 1960s, in Fiumetto. He was just two years old … two.

Now the sculpture has disappeared: it has been stolen and the family is in despair. I’ll tell you this because I don’t understand how far you can go. I am old and certain havoc, I find these offenses unacceptable.

You know, that work there was sculpted by Sesto, the girl’s father, using as a model the photos that her mother Gina had taken while taking the sand from the beach with a small bucket. Now try to think how much pain there can be in there and with what spirit the father has made it, chiselled after it, outlining the face, trying to make it as equal as possible to his little one.

Who knows, maybe the thieves will replace it to someone who will settle it in a private garden or end up decorating some luxurious interior in Italy or abroad. Next I propose the photo of the work in the hope that it will soon be found. If you see it somewhere anywhere in the world, turn to the police immediately: it cannot disappear into thin air.

Your always Michelangelo Buonarroti, saddened by so much cruelty… .I copy and paste with the one who wrote the sister of this child, Lucia Bramanti: “was made, with pain and love, by all the best sculptors and ornamentists of Pietrasanta , including my father – who was also his father – who personally took care of the facial expression. From 1960 he watched over his grave, some years ago also on father and mother, who are there with her. Now he will perhaps go to adorn some garden or vestibule of a rich man’s house, perhaps unaware of the barbarity they have caused. I don’t really have words, but only an infinite sadness “

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12 Comments »

  1. che schifo di mondo, neppure nei camposanti viene risparmiato nulla, già, se la bassezza umana arriva a rubare fiori, lampade, il rame delle grondaie e bassorilievi perchè non una statua? spero tanto sia rintracciata recuperata e riconsegnata alla famiglia. Perciò rebloggo unendo l’invito ad altri di rebloggare; più si riserverà attenzione, maggiori probabilità ci saranno che venga ricollocata al suo posto.

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  2. L’ha ribloggato su Il Canto delle Musee ha commentato:
    che schifo di mondo, neppure nei camposanti viene risparmiato nulla, già, se la bassezza umana arriva a rubare fiori, lampade, il rame delle grondaie e bassorilievi perchè non una statua? spero tanto sia rintracciata recuperata e riconsegnata alla famiglia. Perciò rebloggo unendo l’invito ad altri di rebloggare; più si riserverà attenzione, maggiori probabilità ci saranno che venga ricollocata al suo posto.

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  3. Da noi non rispettano nulla nemmeno nei camposanti: fiori, lampade votive, decorazioni in rame, ottone… Quella statua è sicuramente già all’estero, purtroppo.

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