Vai al contenuto

Lettere e ricordi

Lettera che scrissi al mi’ fratello Buonarroto che si trovava a Firenze.

Bologna,13 Febbraio 1508

 Buonarroto,

egli è già quindici dì che io credecti essere chostà, perché io stimavo, subito finita la mia figura, che costoro la mectessino in opera.

Ora chostoro mi dondolano e non ne fanno niente, e i’ ò chomessione dal Papa non mi partire, s’ella non è in opera; i’ modo che e’ mi pare essere impacciato.

Starò a vedere anchora tucta questa sectimana, e sse e’ non danno altro ordine, io me ne verrò a ogni modo, sanza osservare la chomessione.In questa sarà una che va al chardinale di Pavia, nella quale gli replicho questa chosa, acciò che e’ non si possan dolere.

Però fagli una choverta e dirizala a G[i]uliano da Sangallo per mia parte, e pregalo che lla dia in propia mano.

A Buonarroto di Lodovicho di Buonarrota Simoni in Firenze.

Data nella boctega di Lorenzo Strozi, Arte di Lana, im Porta Rossa.

l43-michelangelo-buonarroti-120522172912_medium

Leave a Reply