La società per immagini: la recensione del libro
Usate per effettuare ricerche sociologiche, le immagini possono influire sul modo di pensare, sui ragionamenti politici e hanno un'influenza non trascurabile sulla formazione dell'opinione pubblica...
Medioevo sul naso: la recensione
Il libro che vi propongo oggi non è di recentissima uscita ma, dato che mi è piaciuto molto, non posso non parlarvene: "Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali" scritto da Chiara Frugoni...
Giulio II e Raffaello: il libro
"Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna" è il libro di cui voglio parlarvi oggi...
Il libro: Pompeo Marchesi scultore e collezionista
Il libro che vi propongo oggi è il catalogo che è stato dato alle stampe in occasione della mostra allestita presso la Galleria d’Arte Moderna a Milano “Neoclassico / romantico. […]
Arte liberata: il libro che racconta il salvataggio delle opere d’arte durante la guerra
La mostra "Arte liberata. Capolavori salvati dalla guerra 1937-1947" in corso alle Scuderie del Quirinale a Roma sta volgendo al termine ma il catalogo che è stato realizzato per l'occasione è un libro che non può passare inosservato...
Quel bel fusto di Michelangelo: un libro per ragazzi di Coccaro
Il libro che vi propongo oggi mi riguarda da molto vicino visto che parla della vita mia. "Quel bel fusto di Michelangelo" è il titolo del volume scritto da Angelo Coccaro, accompagnato dalle illustrazioni di Anita Perlini...
Baccio Bandinelli: la recensione del libro a lui dedicato
Lo so bene cosa state pensando: Michelangelo che recensisce un libro sul Bandinelli? Ebbene sì, l'ho sempre avuto a schifo, è vero...
La colomba capovolta e il periodo che frequentai Santo Spirito: la recensione
Oggi torno a parlarvi di libri proponendovi l'ultima lettura che appena terminato di fare: "La colomba capovolta. Firenze Santo Spirito, ottobre 1490", il romanzo storico di Marco Zini...
Giulio II, il papa del Rinascimento di Busi: la recensione
Papa terribile ma anche colto e acuto, con uno spiccato senso degli affari e del bello, Giulio II della Rovere si rese conto subito che l'arte poteva divenire un potente strumento per dare lustro al suo pontificato
