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Hokusai, il pittore dell’acqua e del vento: la grande mostra a Palazzo Bonaparte

Dal 27 marzo 2026, Palazzo Bonaparte a Roma ospita un evento destinato a entrare nella storia delle grandi esposizioni internazionali: la più grande mostra mai realizzata in Italia su Katsushika Hokusai (1760–1849), il genio assoluto dell’arte giapponese e autore della celeberrima Grande Onda.

Con oltre 200 opere, la mostra rappresenta un’occasione unica per immergersi nell’universo visivo di un artista che ha rivoluzionato il modo di rappresentare la natura, il paesaggio e il movimento, influenzando profondamente l’arte occidentale da Monet e Van Gogh fino agli Impressionisti e oltre.

Katsushika Hokusai (1760-1849) La grande onda presso Kanagawa. , fine 1831
Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji” Stampa xilografica a colori su carta, 25×37,3 cm
Museo Nazionale di Cracovia

Hokusai, il maestro dell’ukiyo-e

Figura centrale del periodo Edo (1603–1868), Hokusai è il più grande interprete dell’ukiyo-e, il “mondo fluttuante”, linguaggio visivo che ha trasformato la stampa giapponese in una forma d’arte moderna, accessibile e potentemente narrativa.

Nelle sue xilografie, la natura diventa protagonista assoluta: onde impetuose, montagne sacre, cascate, viaggiatori, scene di vita quotidiana e figure femminili convivono in immagini di straordinaria energia visiva, ancora oggi sorprendentemente contemporanee.

Oltre 200 opere dal Museo Nazionale di Cracovia

Il cuore della mostra è costituito da una selezione eccezionale di opere provenienti dal Museo Nazionale di Cracovia, che per la prima volta presta le sue collezioni all’Italia. Si tratta inoltre della prima grande monografica su Hokusai realizzata al di fuori della Polonia con questo nucleo di capolavori.

Katsushika Hokusai (1760-1849) Sotto il ponte Mannen a Fukagawa, ca.1832.
Serie: “Trentasei vedute del Monte Fuji” Stampa xilografica a colori su carta, 25,7×37,7 cm Museo Nazionale di Cracovia
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Il percorso espositivo ripercorre l’intero arco creativo dell’artista: dalle opere legate alla tradizione come Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, ai capolavori assoluti come La Grande Onda presso Kanagawa e le celebri Trentasei vedute del Monte Fuji, fino alle opere più sperimentali e rivoluzionarie come i Manga, gli album di schizzi che hanno dato il nome al fumetto giapponese moderno.

La Grande Onda e il Monte Fuji: capolavori iconici e stampe rarissime

Tra le opere più attese figurano alcune stampe di valore eccezionale, riconosciute dai maggiori studiosi internazionali, tra cui La grande onda di Kanagawa e Vento fine, mattino sereno (Gaifū kaisei). Immagini diventate simboli universali, capaci di superare i confini geografici e culturali, trasformandosi in icone della cultura visiva globale.

Un viaggio nel Giappone del periodo Edo

La mostra si sviluppa come un vero e proprio viaggio attraverso il Giappone del periodo Edo, dalle strade commerciali del Tōkaidō ai paesaggi sacri del Monte Fuji, passando per cascate, leggende, poesie e racconti fantastici.

Accanto alle xilografie, il percorso espositivo include libri rarissimi, oggetti d’arte applicata e manufatti storici: ceramiche, lacche, smalti cloisonné, strumenti musicali, armature, elmi e spade. I costumi tradizionali giapponesi – kimono, haori e obi – e una selezione di sculture buddhiste arricchiscono l’esperienza, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità.

Hokusai tra Oriente e Occidente

Hokusai è stato, ed è ancora oggi, uno dei più potenti ponti culturali tra Oriente e Occidente. La sua opera ha ridefinito l’immaginario europeo tra Ottocento e Novecento, contribuendo alla nascita del Giapponismo e influenzando non solo le arti visive, ma anche la musica e il design.

Non a caso, la mostra è stata scelta come evento culturale centrale per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

Una grande mostra internazionale a Roma

La mostra è curata da Beata Romanowicz, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia e prodotta e organizzata da Arthemisia. È promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, della Regione Lazio e di Roma Capitale.

Dal 27 marzo 2026, Palazzo Bonaparte diventa il luogo ideale per scoprire – o riscoprire – uno degli artisti più influenti di tutti i tempi.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

HokusaiBonaparte

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Hokusai, the Painter of Water and Wind: The Major Exhibition at Palazzo Bonaparte

From March 27, 2026, Palazzo Bonaparte in Rome hosts an event destined to go down in the history of major international exhibitions: the largest exhibition ever held in Italy on Katsushika Hokusai (1760–1849), the absolute genius of Japanese art and creator of the celebrated Great Wave.

With over 200 works, the exhibition offers a unique opportunity to immerse yourself in the visual universe of an artist who revolutionized the way we represent nature, landscape, and movement, profoundly influencing Western art from Monet and Van Gogh to the Impressionists and beyond.

Hokusai, the Master of Ukiyo-e

A central figure of the Edo period (1603–1868), Hokusai is the greatest interpreter of ukiyo-e, the “floating world,” a visual language that transformed Japanese printmaking into a modern, accessible, and powerfully narrative art form.

In his woodcuts, nature takes center stage: rushing waves, sacred mountains, waterfalls, travelers, scenes of everyday life, and female figures coexist in images of extraordinary visual energy, still surprisingly contemporary today.

Over 200 works from the National Museum in Krakow

The heart of the exhibition is an exceptional selection of works from the National Museum in Krakow, which is lending its collections to Italy for the first time. This is also the first major Hokusai monographic exhibition outside of Poland, featuring this core of masterpieces.

The exhibition traces the artist’s entire creative journey:
from traditional works such as The Fifty-Three Stations of the Tōkaidō, to absolute masterpieces such as The Great Wave off Kanagawa and the celebrated Thirty-six Views of Mount Fuji, to more experimental and revolutionary works such as manga, the sketchbooks that gave modern Japanese comics their name.

The Great Wave and Mount Fuji: Iconic Masterpieces and Extremely Rare Prints

Among the most anticipated works are several prints of exceptional value, recognized by leading international scholars, including The Great Wave off Kanagawa and Fine Wind, Clear Morning (Gaifū kaisei). These images have become universal symbols, capable of transcending geographical and cultural boundaries, becoming icons of global visual culture.

A Journey through Edo-period Japan

The exhibition unfolds like a journey through Edo-period Japan, from the trading routes of the Tōkaidō to the sacred landscapes of Mount Fuji, passing through waterfalls, legends, poems, and fantastic tales.

Alongside woodcuts, the exhibition includes rare books, applied art objects, and historical artifacts: ceramics, lacquerware, cloisonné enamels, musical instruments, armor, helmets, and swords. Traditional Japanese costumes—kimono, haori, and obi—and a selection of Buddhist sculptures enrich the experience, creating a continuous dialogue between art, daily life, and spirituality.

Hokusai between East and West

Hokusai was, and remains, one of the most powerful cultural bridges between East and West. His work redefined the European imagination between the 19th and 20th centuries, contributing to the birth of Japonism and influencing not only the visual arts, but also music and design.

It is no coincidence that the exhibition was chosen as the central cultural event for the 160th anniversary of diplomatic relations between Italy and Japan.

A major international exhibition in Rome

The exhibition is curated by Beata Romanowicz, created in collaboration with the National Museum of Krakow, and produced and organized by Arthemisia. It is promoted by the President of the Culture Commission of the Chamber of Deputies with the patronage of the Ministry of Culture, the Embassy of Japan in Italy, the Embassy of the Republic of Poland in Rome, the Lazio Region, and the City of Rome.

From March 27, 2026, Palazzo Bonaparte will become the ideal place to discover—or rediscover—one of the most influential artists of all time.

For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids farewell and invites you to join us in future posts and on social media.

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