Museo Bagatti Valsecchi: lancia il crowfunding per il nuovo impianto di illuminazione
Il Museo Bagatti Valsecchi ha la necessità di realizzare un nuovo e adeguato impianto illuminotecnico, adoperando soluzioni innovative progettate nel rispetto degli ambienti e delle differenti collezioni quattro-cinquecentesche e ottocentesche presenti, collezioni che i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi hanno messo assieme con tanta passione e dedizione.
Il Museo Bagatti Valsecchi lancia dunque la campagna di crowdfunding “Illumina il Museo”, realizzata in collaborazione con la storica Libreria Bocca di Milano, la libreria più antica d’Italia aperta nel 1775, con sede in Galleria Vittorio Emanuele, che quest’anno ha deciso di festeggiare i suoi 250 anni di attività proprio al Museo Bagatti Valsecchi e ha attivato questa significativa iniziativa di raccolta fondi.
L’obiettivo della campagna di crowdfunding è quello di raggiungere la copertura finanziaria per la realizzazione dell’impianto illuminotecnico che verrà realizzato da due importanti partner. IGuzzini Illuminazione Spa e l’architetto Margherita Suss di GMS Studio Associato.
L’attuale sistema di illuminazione risale alla fine dell’Ottocento, quando i fratelli Fausto e Giuseppe accolsero l’innovazione della luce elettrica portandola all’interno di una dimora che loro avevano progettato con un intento strettamente rinascimentale, un’epoca nella quale la luce interna era affidata alle solo candele.
La luce calda e antica verrà sostituita da un sistema di lampade che puntano ad esaltare alcune parti peculiari del percorso espositivo con precisi dettagli dei tanti elementi storico artistici e di alto artigianato di fine Quattrocento e di manifattura ottocentesca che popolano la Casa Museo.
Il progetto illuminotecnico studiato dall’architetto Margherita Suss si focalizza su due punti chiave: ricreare l’atmosfera degli ambienti pensati dai fratelli Bagatti Valsecchi a metà Ottocento e utilizzare le ultime tecnologie nel campo dell’illuminazione museale per valorizzare i capolavori delle collezioni.
Per togliere la distonia tra casa di inizio secolo e percorso museale, il progetto prevede la dislocazione di oltre 300 proiettori iGuzzini a LED con ottiche differenziate, temperatura di colore delle sorgenti luminose pari a 3000K, con indice di resa cromatica pari a 90. Gli apparecchi, di ridottissime dimensioni, sono dislocati in posizioni defilate alle principali direzioni di osservazione o alloggiati in piantane, disegnate su misura per il museo, il cui aspetto richiama gli antichi candelabri quattrocenteschi presenti nella Sala dell’Affresco che apre il percorso di visita.
Oltre all’illuminazione d’accento delle opere, verrà garantita anche l’illuminazione d’ambiente delle magnifiche sale, con i loro soffitti decorati e con le peculiarità che caratterizzano tutti gli interni dell’antica abitazione.
È possibile partecipare alla raccolta fondi accedendo a questo link https://gofund.me/d0d4ba42.
Chiunque decida di donare una cifra pari o superiore ai € 200,00, inoltre, riceverà in omaggio una copia del volume sulla Storia della Libreria Bocca che ha deciso di supportare il museo in questo progetto e allo stesso tempo di celebrare i suoi 250 anni di storia.
Come il Museo Bagatti Valsecchi anche la Libreria Bocca è un punto di riferimento della cultura milanese e italiana e la sua storia prende avvio all’inizio del XVIII secolo, con Antonio Secondo Bocca stampatore ad Asti e prosegue con la fine del secolo con la nascita dei fratelli Giuseppe, Carlo e Maurizio Bocca a Torino, titolari dell’azienda tipografica e libraria di famiglia. Nel corso della sua lunga esistenza, la libreria ha avuto sedi a Parigi, Firenze, Roma, Torino e Milano e annovera tra i suoi autori Gioberti, Pellico, Previati, Segantini, Nietzsche, Kierkegaard, Lombroso. La sede milanese è l’unica ad essere tutt’ora attiva, specializzata nella vendita di testi, monografie e cataloghi d’arte e diventando inoltre un luogo aperto all’incontro, alle esposizioni d’arte e allo scambio culturale.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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