Nerone: la recensione del libro che conclude la triologia di Alberto Angela
Alberto Angela torna in libreria pubblicando il volume che conclude la trilogia dedicata a Nerone, raccontando l’intera esistenza e i tratti meno noti di uno dei personaggi più controversi della storia.
Il libro “Nerone, la Rinascita di Roma e il tramonto di un imperatore” riprende il racconto lì dove era rimasto nel precedente volume dedicato all’incendio di Roma.
Cos’è successo dopo che le fiamme sono state placate e come gestì la situazione l’ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia per i quattro anni che precedettero la sua morte?
A soli 17 anni Nerone era diventato l’uomo più potente del mondo di allora e a nemmeno 31 anni compiuti, quando si uccise pugnalandosi alla gola dopo essere rimasto solo e senza protezione, già aveva lasciato la sua impronta indelebile nella storia.
In un primo momento fu contenuto nelle sue intemperanze dalla madre Agrippina e da Seneca, ma ben presto rimase a briglia sciolta dopo aver fatto uccidere lei e indotto al suicidio Seneca, accusandolo di aver preso parte alla congiura dei Pisoni.
Ma chi era davvero Nerone, uno dei personaggi più discussi della storia? Alberto Angela, coadiuvato da un team di esperti, ricostruisce i tratti caratteriali e le inclinazioni dell’uomo oltre che dell’imperatore.
A differenza di quanto spesso viene ancora insegnato nelle scuole, ormai è comprovato che non fu lui a incendiare la città ma fu qualcosa di accidentale che non fu possibile fermare, nonostante i numerosi ed eroici tentativi da parte dei vigiles, i pompieri dell’epoca.
Nerone però accusò i cristiani di quel cruento scempio. Ma perché scelse proprio quel gruppo di persone? Leggendo le pagine di questo libro vi farete un’idea abbastanza precisa del perché puntò il dito proprio contro i cristiani, dando così il via a persecuzioni terribili e sanguinose che continueranno anche nei secoli successivi.
Angela racconta anche i tratti meno noti della personalità dell’imperatore. Di lui si conosce molto poco ma pagina dopo pagina si scopre che aveva tante caratteristiche in comune con i ragazzi di oggi.
Amava la velocità ed era abile ad andare sulle quadrighe. Amava la musica e suonava la centra. Organizzava grandi concerti a cui partecipavano migliaia di persone e che duravano interi giorni.
Portava i capelli lunghi, cosa assai inusuale per tempo e aveva un gran carisma. Andò in Grecia per partecipare ai giochi olimpici provando a vincere più gare possibili. Addirittura organizzarono gare apposta per lui, abile con le quadrighe come accennato prima.
Una persona potentissima ed estroversa ma anche tanto malvagia e sanguinaria. Innovatore sotto molti punti di vista e in anticipo sui tempi ma cinico fino all’inverosimile.
I suoi detrattori non ebbero vita facile o meglio, non ne ebbero alcuna dato che non impiegava molto tempo nel decidere di farli uccidere nei modi più cruenti.
Alberto Angela raccontando come si comportò Nerone dopo l’incendio, dedica parte del libro a narrare come la città fu ricostruita poco a poco con opere straordinarie e con edifici più modesti destinati a ripopolarsi poco a poco.
Ancora una volta Alberto Angela scrive un ottimo libro che ci permette di affondare le mani nella storia e restituire a un personaggio tanto discusso ma alla fine conosciuto in modo sommario e nemmeno corretto, una giusta dimensione.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social e mi raccomando, non perdete l’occasione di leggere l’intenso e appassionante libro “Nerone, la Rinascita di Roma e il tramonto di un imperatore” che trovate QUA.

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