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Il Giudizio prima della censura nell’incisione di Giorgio Ghisi

Quante riproduzioni sono state fatte del mio Giudizio Universale? Tante, sia in tempi antichi che moderni. C’è chi ha voluto riprodurre fedelmente su scala ridotta l’intera opera e chi si è limitato a studiarne particolari riproducendoli più o meno fedelmente.

Fra le copie d’autore più importanti ci sono quelle che gli artisti sono riusciti a realizzare prima che arrivasse la censura e quindi hanno avuto modo di vederlo per intero, senza braghe e senza gli stravolgimenti del gruppo di Santa Caterina e San Biagio.

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Giorgio Ghisi, noto anche con il nome di Giorgio Mantovano, riprodusse il Giudizio Universale nel 1568, a soli 27 anni da quando smisi di lavorarci io. Realizzò una grande incisione a bulino divisa in dieci fogli.

Giorgio Ghisi nacque nella città di Mantova nel 1520. Suo padre Ludovico, che per altro si chiamava come il mio di babbo, era un mercante di originario di Parma.

La sua produzione grafica molto deve alle opere di Marcantonio Raimondi. Dopo aver lavorato nella bottega di Heronymus Cock ad Anversa a partire dal 1550, tornò nella sua città natale continuando a creare incisioni particolarmente interessanti come appunto quella del mio Giudizio Universale prima della censura o della Scuola di Atene di Raffaello.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

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