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Il Museo d’Orsay

Era un giorno come oggi quando il Museo d’Orsay aprì i battenti al pubblico. Il 1 dicembre del 1986 i visitatori cominciarono a passeggiare in questa ex stazione ferroviaria rivisitata in chiave museale dalla designer italiana Gae Aulenti.

Sculture, fotografie ma anche disegni, stampe, pitture e oggetti d’arte realizzati fra il 1848 e il 1914 che ogni anno vengono visti da 3milioni di persone provenienti da tutto il mondo.

Sebbene il museo sia molto apprezzato per per la sua collezione di dipinti degli impressionisti e post impressionisti come Monet, Cézanne, Caillebotte, Gaugin e Van Gogh, a me piace in modo particolare la sua collezione di sculture.

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Fra quelle che preferisco c’è senza dubbio La Natura che si Svela alla scienza di Ernest Barrias. E’ un’opera realizzata negli ultimi anni dell’Ottocento in marmo bianco e onice policromo proveniente dall’Algeria, granito grigio, malachite e lapislazzuli.

L’artista ne realizzò una prima versione in marmo bianco su commissione per l’università di Medicina di Bordeaux mentre la seconda volle scolpirla in marmi policromi per posizionarla sullo scalone d’onore del Conservatorio delle Arti e dei Mestieri di Parigi. La scultura ebbe un successo talmente grande che negli anni a seguire furono molte le copie realizzate.

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Un’altra opera che amo del Museé d’Orsay è Saffo di James Pradier, scolpita nel 1852. L’artista presentò la poetessa greca al Salone ma, proprio mentre era in corso di svolgimento, morì. Come segno di rispetto e lutto per l’artista, l’opera venne coperta con un velo nero.

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Fra le varie sculture del museo, vale la pena menzionare anche la Penelope Dormiente di Jules Cavalier che fece vincere all’artista il premio di Roma del 1842. L’artista scese di rappresentare la sua Penelope vinta dalla stanchezza del tanto tessere in attesa del ritorno del suo Ulisse.

A lasciare stupiti sono i drappeggi così realistici e raffinati che avvolgono il corpo di Penelope con un virtuosismo che lascia sbalorditi.

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Il Museo D’Orsay si trova nel cuore della capitale francese, lungo la Senna, proprio davanti ai giardini delle Tuileries. Apre alle 9:00 e chiude alle 18, eccetto il lunedì, giorno di chiusura. Il biglietto intero costa 14 euro.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti.

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