‘L poco è troppo a chi ben serve e stenta
...a che son nato? A viver molto? E questo mi spaventa: ché 'l poco è troppo a chi ben serve e stenta.
L’un caldo e l’altro freddo ne ristora
Crudel pietate e spietata mercede me lasciò vivo, e te da me disciolse, rompendo, e non mancando nostra fede, e la memoria a me non sol non tolse,..
Ardente foco
Or d’un fier ghiaccio, or d’un ardente foco,or d’anni o guai, or di vergogna armato,l’avvenir nel passatospecchio con trista e dolorosa speme;e ‘l ben, per durar poco,sento non men che […]
La morte a forza del pensier par mi scacci,
Amor, la morte a forza del pensier par mi scacci...
Io: il nuovo Apollo e il nuovo Apelle secondo il poeta Benni
Francesco Benni, poeta cinquecentesco, in un dialogo in poesia scritto a Sebastiano del Piombo, mi dedicò versi lusinghieri...
Son tradito da’ giorni mie fugaci
Oilmè, oilmè, ch'i' son tradito da' giorni mie fugaci e dallo specchio che 'l ver dice a ciascun che fiso 'l guarda!
Tornami al tempo…
Tornami al tempo, allor che lenta e sciolta al cieco ardor m'era la briglia e 'l freno...
Il tempo era la briglia e ‘l freno
Tornami al tempo, allor che lenta e sciolta al cieco ardor m'era la briglia e 'l freno...
Qual prezïosa gioia
I' l'ho, vostra mercè, per ricevuto e hollo letto delle volte venti. Tal pro vi facci alla natura i denti, co' 'l cibo al corpo quand'egli è pasciuto.
