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Categoria: poesia

La stagion che sprezza l’arco e l’ale

Sotto duo belle ciglia le forze Amor ripiglia nella stagion che sprezza l’arco e l’ale.     Gli occhi mie, ghiotti d’ogni maraviglia c’a questa s’assomiglia, di lor fan pruova a più […]

Il vulgo segna e addita

Veggio nel tuo bel viso, signor mio, quel che narrar mal puossi in questa vita: l’anima, della carne ancor vestita, con esso è già più volte ascesa a Dio.     E […]

Leggete in me qual sarà ‘l vostro male

Fuggite, amanti, Amor, fuggite ‘l foco; l’incendio è aspro e la piaga è mortale, c’oltr’a l’impeto primo più non vale né forza né ragion né mutar loco.     Fuggite, or che […]

La mia poesia

Il Berni volle esaltare la mia poesia mettendola in contrapposizione a quella quasi vanitosa dei petrarchisti nel suo Capitolo a fra Bastian dal Piombo. I versi che scrissi erano tutt’altro […]

Quello che il cielo t’ha dato

Da maggior luce e da più chiara stella la notte il ciel le sue da lunge accende: te sol presso a te rende ognor più bella ogni cosa men bella. […]

Generoso, alter e nobil core

  – Deh dimmi, Amor, se l’alma di costei fusse pietosa com’ha bell’ il volto, s’alcun saria sì stolto ch’a sé non si togliessi e dessi a lei?     E io, che […]