La stagion che sprezza l’arco e l’ale
Sotto duo belle ciglia le forze Amor ripiglia nella stagion che sprezza l’arco e l’ale. Gli occhi mie, ghiotti d’ogni maraviglia c’a questa s’assomiglia, di lor fan pruova a più […]
Il vulgo segna e addita
Veggio nel tuo bel viso, signor mio, quel che narrar mal puossi in questa vita: l’anima, della carne ancor vestita, con esso è già più volte ascesa a Dio. E […]
Leggete in me qual sarà ‘l vostro male
Fuggite, amanti, Amor, fuggite ‘l foco; l’incendio è aspro e la piaga è mortale, c’oltr’a l’impeto primo più non vale né forza né ragion né mutar loco. Fuggite, or che […]
Di più cose s’attristan gli occhi mei
Di più cose s’attristan gli occhi mei, e ‘l cor di tante quant’al mondo sono; se ‘l tuo di te cortese e caro dono non fussi, della vita che farei? […]
La mia poesia
Il Berni volle esaltare la mia poesia mettendola in contrapposizione a quella quasi vanitosa dei petrarchisti nel suo Capitolo a fra Bastian dal Piombo. I versi che scrissi erano tutt’altro […]
E’ il buio che le stelle accende
Da maggior luce e da più chiara stella la notte il ciel le sue da lunge accende: te sol presso a te rende ognor più bella ogni cosa men bella. […]
La chiesa di Pietro e quella degli uomini
La Chiesa che ebbi modo di conoscere a Roma era ben diversa da quella affidata da Cristo a Pietro. L’umiltà e la morigeratezza venivano predicata a gran voce ma mica […]
Quello che il cielo t’ha dato
Da maggior luce e da più chiara stella la notte il ciel le sue da lunge accende: te sol presso a te rende ognor più bella ogni cosa men bella. […]
Generoso, alter e nobil core
– Deh dimmi, Amor, se l’alma di costei fusse pietosa com’ha bell’ il volto, s’alcun saria sì stolto ch’a sé non si togliessi e dessi a lei? E io, che […]
