L’attesa per l’inaugurazione dell’Expo

In questi giorni c’è tutto un fermento in giro: l’Expo aprirà a maggio ma i lavori da fare mi are siano sempre parecchi. Mi garberebbe anche andarci assieme a Galileo ma il biglietto costa assai. Se lo compro ora online lo pago 32 euro, ad apertura avviata costerà un 20% in più. Se ci si va in due il prezzo raddoppia, unite anche quello del treno e vien fuori un salasso al di fori della mi’ portata. Va beh, faccio prima a mettermi i danari da parte per l’Expo 2020 di Dubai.

Intanto ii responsabili del padiglione Italia hanno reso noto quali saranno le opere che per l’occasione verranno portate fino a Milano: la Ebe di Canova sottratta ai Musei Civici di Forlì, la Vucciria di Renato Guttuso, proprietà dell’Università di Palermo, le due sculture di Demetra che arriveranno dagli Uffizi e dei Musei Vaticani e infine il trapezophoros ovvero un grande sostegno di mensa in marmo dipinto tornato in patria dal Paul Gatty Museum grazie al Nucleo dei Carabinieri che si adopera per la tutela del patrimonio artistico.

Se andrete a Milano e magari per farlo avrete attraversato l’Italia intera oppure mezzo mondo, non rinunciate ad andare a vedere anche la mia pietà Rondanini. Potete anche evitarvi il cenacolo di Leonardo in rovina a causa della sua poca abilità nel realizzare affreschi fatti perbene, ma la mia opera vi entrerà sotto pelle e non ve ne dimenticherete più. Promesso!

A proposito di Leonardo, ma avete visto che han ritrovato una sua presunta opera? Mah…a me mi pare di tutti ma meno che di Leonardo. Pover’omo, in quanto a scultore era una fregatura però sapeva dipingere perbene e quella signora lì non assomiglia neanche lontanamente alle opere di quel presuntuoso di Leonardo.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che all’Expo c’andrebbe volentieri se lo invitassero…anche perché il mio David è stato scelto come simbolo del padiglione Italia. Sì, il mio David e non quello di Donatello con le gambe da ballerina come aveva scritto qualche giornalista bontempone, tiè.

Michelangelo-Il-potere-dello-sguardo

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