Prima della fine

Questi che vi propongo oggi sono gli ultimi versi, quelli estremi che scrissi prima di posare carta e penna. Leggeteli in questa chiave pensando a me, oramai vecchio, acciaccato e con un gran numero di amici che già erano passati a miglior vita anni prima.

Non più per altro da me stesso togli
l’amor, gli affetti perigliosi e vani,
che per fortuna avversa o casi strani,
ond’e’ tuo amici dal mondo disciogli,
    Signor mie car, tu sol che vesti e spogli,
e col tuo sangue l’alme purghi e sani
da l’infinite colpe e moti umani

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

temp_regrann_1500267789650

Annunci

Diffidate delle imitazioni

In queste ultime ore mi hanno rubato letteralmente il profilo di Instagram e, nonostante tutti i tentativi fatti da ieri sera, non so se riuscirò più a recuperarlo. In questo momento è bloccato ma non posso sapere se è stato bloccato da Instagram o da chi si è allegramente divertito a mie spese. Adesso lo sapete: se in queste ore dovreste vedere cose pubblicate da me su Instagram, quello non sono io.

Spero di ricevere delle delucidazioni dall’asistenza al più presto, vi farò sapere come andrà a finire questa storia perché finirà prima o poi. Nel frattempo diffidate dalle imitazioni. A proposito: ho notato entrando attraverso un altro profilo che sono nati in queste ore tre profili presunti miei….tutti con la medesima foto del profilo. Un caso? Io non ho mai creduto al caso.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che stasera si sente preso parecchio in giro. I soprusi non mi son mai andati a genio.

115615495.jpg

Lo schiavo barbuto

Lo schiavo barbuto è uno di quelli che oggi potete ammirare presso la Galleria dell’Accademia a Firenze. Lo realizzai nel decennio compreso fra il 1520 e il 1530. Vogliatemi scusare se non mi ricordo la data precisa ma son passati secoli dall’ultima volta che ci misi mano.

Non è un opera finita ma ben s’intende cosa avevo in mente di scolpire. Ha un corpo più tozzo e muscoloso se paragonato a quello degli altri e non è proprio un giovanotto.

Avrebbe dovuto far parte del complesso monumentale di Giulio II ma come sapete, quella tomba colossale non fu realizzata se non in minima parte a causa di numerosissime vicissitudini.

Vi lascio una sua immagine sperando vi venga voglia di vederlo dal vero alla Galleria dell’Accademia a Firenze.

Il vostro Michelangelo Buonarroti stanco, anzi, stanchissimo.

p1010441