Vai al contenuto

Quando il mi fratello Giovan Simone venne a trovarmi a Roma e s’ammalò

Durante i primi caldi giorni dell’estate del 1508, mentre ero impegnato con le pitture della volta nella Cappella Sistina, volle venirmi a trovarmi a Roma il mi fratello Giovan Simone.

Non molto tempo dopo però, durante l’ultima settimana di giugno dello stesso anno si ammalò seriamente. Già ero indaffarato per conto mio, mi ci mancava anche di badare al mi fratello che stava male.

Annunci

Poco a poco si riprese e a metà luglio riuscì a salire a cavallo per tornare a casa propria. Guarito lui mi ammalai io: chissà che m’aveva attaccato.

Giovan Simone era il fratello forse meno saggio di tutti. Disubbidiente e capriccioso come un bimbetto, insofferente e scialacquatore gli volevo bene comunque anche se talvolta lo redarguivo con asprezza quando ne combinava una delle sue.

Mi facevo in quattro per rendere la vita della famiglia a Firenze più che dignitosa ma lui pareva insensibile, refrattario al desiderio di conquistare una posizione rispettabile.

Annunci

A lui mi legava un profondo affetto. Sapendolo meno accorto degli altri, mi pareva di rivederlo nella parabola del figliol prodigo che ritorna a casa dopo aver sperperato ogni ricchezza. Ecco, lui faceva proprio così solo però che non tornava a pianger miseria alla casa del padre ma veniva a lamentarsi da me, sperando ogni volta lo tirassi fori dai guai a son di quattrini.

Avevo fatto i salti mortali per trovargli un lavoro dignitoso nel commercio della lana in via porta Rossa, a Firenze, ma le cose non andarono per nulla bene. Non aveva un briciolo di senno. Che ci volete fare, era il mi fratello. Ci litigai nemmeno una volta sola, mi toccava far la parte del padre anche se il nostro era ancora vivo.

Io ò provato già più anni sono, con buone parole e chon facti, di ridurti al viver bene e im pace con tuo padre e con noi altri, e ctu peggiori tuctavia. Io non ti dico che tu sia tristo, ma tu sse’ i’ modo che tu non mi piaci più, né a me né agli altri...”

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci

When my brother Giovan Simone came to see me in Rome and fell ill

During the first hot days of the summer of 1508, while I was busy with the paintings of the vault in the Sistine Chapel, my brother Giovan Simone wanted to come and visit me in Rome.

Not long after however, during the last week of June of the same year he became seriously ill. I was already busy on my own, I also lacked looking after my brother who was sick.

Gradually he recovered and in mid-July he managed to get on his horse to go home. Healed him I fell ill: who knows what had attacked me.

Giovan Simone was perhaps the least wise brother of all. Naughty and capricious like a little boy, intolerant and spendthrift, I still loved him even if sometimes I scolded him harshly when he combined one of his own.

I was doing my best to make family life in Florence more than dignified but he seemed insensitive, refractory in his desire to conquer a respectable position.

I had a deep affection for him. Knowing him less shrewd than the others, I seemed to see him again in the parable of the prodigal son who returns home after having squandered all his wealth. Well, he did exactly that, only though that he didn’t go back to his father’s house to cry misery but he came to me to complain of misery.

I had jumped through hoops to find him a decent job in the wool trade in via Porta Rossa, in Florence, but things didn’t go well at all. He didn’t have an ounce of sense but what can you do, he was my brother. I didn’t argue with him not even once, he had to play the part of the father even if ours was still alive.

Io ò provato già più anni sono, con buone parole e chon facti, di ridurti al viver bene e im pace con tuo padre e con noi altri, e ctu peggiori tuctavia. Io non ti dico che tu sia tristo, ma tu sse’ i’ modo che tu non mi piaci più, né a me né agli altri...”

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

8,00 €

  • Alchimia Ginori: due secoli di arte, tecnica e sperimentazione in mostra al MIC Faenza

    Alchimia Ginori: due secoli di arte, tecnica e sperimentazione in mostra al MIC Faenza

    🇮🇹 Quando la porcellana diventa alchimia. Dal 31 gennaio 2026 al MIC Faenza apre Alchimia Ginori 1737–1896, una mostra che racconta due secoli di arte, chimica e sperimentazione della Manifattura Ginori… 🇬🇧 When porcelain becomes alchemy. From January 31, 2026, MIC Faenza will host Alchimia Ginori 1737–1896, an exhibition recounting two centuries of art, chemistry,…

  • 30 gennaio 1710: la nascita dell’uomo che ideò la straordinaria Cappella Sansevero

    30 gennaio 1710: la nascita dell’uomo che ideò la straordinaria Cappella Sansevero

    🇮🇹30 gennaio 1710: nasce a Torremaggiore Raimondo di Sangro. Principe, scienziato, inventore, visionario ma soprattutto l’uomo che trasformò un piccolo oratorio nella Cappella Sansevero, uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti di Napoli. L’arte diventa enigma. Il marmo sembra carne… 🇬🇧January 30, 1710: Raimondo di Sangro was born in Torremaggiore. Prince, scientist, inventor, visionary, but…

  • ‘Non degno di un tanto uomo’: la durissima critica di Canova al mio Bacco

    ‘Non degno di un tanto uomo’: la durissima critica di Canova al mio Bacco

    🇮🇹Nel 1815 Canova attaccò il Bacco che avevo scolpito a Roma per il cardinale Riario definendolo privo di stile e armonia. Una polemica che rivela due idee opposte di arte e corpo… 🇬🇧In 1815, Canova attacked the Bacchus I had sculpted in Rome for Cardinal Riario, calling it lacking in style and harmony. A controversy…

Annunci

Leave a Reply