Alzo il pensier con l’alie

  Di te con teco, Amor, molt’anni sono
nutrito ho l’alma e, se non tutto, in parte
il corpo ancora; e con mirabil arte
con la speme il desir m’ha fatto buono.
    Or, lasso, alzo il pensier con l’alie e sprono
me stesso in più sicura e nobil parte.
    Le tuo promesse indarno delle carte
e del tuo onor, di che piango e ragiono,
. . . . . . . .

Il vostro Michelangelo Buonarroti

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