Morto si, zitto no

Come sapete la morte mi prese parecchio tempo fa. C’avevo sempre un sacco di lavori da finire, era pure un festoso martedì di carnevale ma niente, non volle sapere nulla e m’abbracciò con la sua stretta mortale per non lasciarmi più.

Ero a casa mia nel mi’ letto e avevo ottantanove anni: una bella età per quell’epoca tanto che venivo considerato alla stregua di un ultracentenario adesso. In quelle ultime ore avevo al mio fianco le persone più care fra le quali non potevano mancare l’amato Tommaso de’ Cavalieri e Daniele da Volterra. Proprio Daniele scrisse “egli lavorò tutto il sabato che fu innanti al lunedì che si ammalò; lavorò tutto il sabato della domenica di carnevale e lavorò in piedi, studiando sopra quel cor della Pietà”.

Tutto questo preambolo lunghetto per dirvi che ho continuato a esistere anche dopo la morte nei cuori di chi mi ha studiato, nelle mie opere, nella continuità dei miei pensieri e da un po’ di tempo anche attraverso chi mi da voce quotidianamente.

Da non tantissimo tempo ho aperto anche il profilo Instagram. Cercatemi come michelangelobuonarrotietornato e non avrete alcuna difficoltà nell’individuarmi. Se preferite, potete cliccare qua 

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

7NR

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