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Il lago di Isola Santa

Un bacino artificiale, tetti di ardesia, casette in pietra e boschi di castagno: è la sintesi di Isola Santa, un borgo suggestivo che sembra uscito da un racconto dei fratelli Grimm.

Passeggiare sulle rive del lago o addentrarsi nel borgo costruito con le pietre del luogo è come tornare indietro nel tempo, quando Isola Santa era un tappa obbligatoria per viandanti e pellegrini.

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Un tempo Isola Santa era un passaggio obbligato per chi percorreva a piedi o a cavallo la tortuosa e impervia strada che per collegava la Garfagnana alla Versilia attraversando le Alpi Apuane. I viandanti si fermavano per rifocillarsi e passare la notte prima di riprendere il cammino.

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Le cose però cambiarono in modo repentino quando venne costruita la strada provinciale di Valdarni che passa poco sopra il paese nel 1880.

Poco dopo , nel 1949, il torrente della Turrite Secca che lambiva Isola Santa, fu sbarrato con una diga con lo scopo di produrre energia idroelettrica dalla Selt-Valdarno. Rimasero così sotto il pelo dell’acqua il ponte che collegava i due versanti del fiume e il Molino di Mosceta. Le due strutture tornano alla luce ogni qualvolta l’invaso deve essere svuotato per effettuare i lavori di manutenzione ma accade raramente.

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I problemi di stabilità causati all’abitato dovuti alle escursioni di livello del lago artificiale imposti dalla società elettrica non furono pochi. Il paese poco a poco si spopolò rimanendo pressoché fantasma fino a non troppi anni fa.

Grazie a un progetto di riqualificazione avviato nel 2000, il borgo è diventato un albergo diffuso molto frequentato in ogni stagione dell’anno. Le casette di pietra con i tetti in ardesia restaurate quanto rimane del borgo originario, in parte sommerso dalle acque.

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Nel cuore di Isola Santa c’è la chiesa di San Iacopo, oggi sconsacrata. Si ipotizza sia stata fondata da Matilde di Canossa per consentire ai pellegrini e ai viandanti di poter trovare un luogo per pregare. Poco distante sorgeva il piccolo ospitale che consentiva di trovare rifugio e ristoro a tutti coloro che passavano di lì.

Agli inizi del 1600 la chiesetta venne ampliata e fu costruita la sacrestia grazie al contributo degli abitanti del borgo. Fu in quel momento che la vecchia torre fu concessa in uso come campanile.

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Isola Santa è il punto di partenza di tanti sentieri escursionistici che portano sulle vette di alcune delle montagne più belle delle Alpi Apuane come il Monte Corchia, il Monte Sumbra, Freddone ma anche la Pania della Croce, la Pania Secca, il Pizzo delle Saette

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Le acque del lago non sono balneabili ma è possibile organizzare fare pic nic sulle sue sponde oppure percorrere a piedi il sentiero che lo circonda.

a ogni angolo si guardino, il lago e il borgo di Isola Santa offrono scorci spettacolari, immersi in una natura pressoché incontaminata.

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In estate il refrigerio dato dalle acque allevia la canicola, in autunno i castagni che si spogliano offrono uno spettacolare foliage mentre in inverno, imbiancato dalla coltre di neve, regala emozioni uniche. Se poi amate le fioriture delle erbe spontanee, tornate a visitare Isola Santa ai primi caldi di marzo.

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Come raggiungere Isola Santa

In auto : si arriva a Isola Santa, da Castelnuovo Garfagnana, seguendo le indicazioni per Arni e Seravezza, seguendo la SP13 per circa 13 Km.

Dal mare, si sale da Massa attraverso Pariana, Altagnana ed Antona fino a varcare il Passo del Vestito, giungere ad Arni e quindi in località Tre Fiumi, per immettersi poi sulla via d’Arni SP13 (strada del Cipollaio).

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Dalla Versilia, uscita autostrada poi proseguire via Querceta- Serravezza-Ruosina. Da Tre Fiumi si prosegue in direzione Castelnuovo Garfagnana per poco più di 4 Km.

In treno : usufruendo delle stazioni FF.SS. di Castelnuovo Garfagnana, di Pietrasanta e di Querceta, è possibile raggiungere in autobus Isola Santa con la linea VAIBUS Q35

In autobus: Isola Santa è collegata a Castelnuovo Garfagnana e a Pietrasanta dalla linea VAiBUS Q35.

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