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La Sacra Famiglia col gatto

Quello che vi propongo oggi è un disegno della Sacra Famiglia con tanto di gatto, appartenente alla Christ Church di Oxford che tracciai a sanguigna e matita nera su carta.

Tutta la scena si svolge all’interno di una stanza con soffitti assai bassi. La Vergine è seduta a terra e si prepara a filare mentre San Giuseppe, situato dalla parte opposta del foglio, sta dormendo beatamente.

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Al centro del disegno compaiono due bambini: San Giovanni e il piccolo Gesù. Gesù siede sulle ginocchia della Mamma portando la mano destra al volto e l’altra alla fascia che gli cinge la vita. San Giovanni è in piedi davanti a lui: gli protende le braccia e sembra stia dicendogli chissà cosa.

Nello stesso foglio compare anche una culla in primo piano nella quale probabilmente riposa lo stesso Gesù in un momento che precede temporalmente la scena principale. Non di rado nella pittura medievale e nel primo Rinascimento in una stessa opera si rappresentavano momenti diversi vissuti dai protagonisti. Un esempio? Basta guardare l’affresco delle Prove di Mosè dipinto dal Botticelli e aiuti nel secondo registro della Sistina oppure il riquadro della volta (sempre della Sistina) nel quale dipinsi Dio mentre crea il Sole e la Luna e poi successivamente le piante.

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Mentre Gesù riposa placido nella culla, gli si avvicina a passo lento un gatto. Non ero solito raffigurare animali e in tutta la mia produzione artistica se ne trovano veramente pochi. In questo caso però volli aggiungere la felina presenza che sa tanto di focolare domestico, Il gatto così come la Madonna che fila non erano novità assolute ma piuttosto citazioni dell’arte fiamminga che spesso nelle Sacre Famiglie realizzate fra Quattrocento e Cinquecento prevedeva proprio la presenza di queste due figure.

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Il disegno è inondato da una luce che proviene dall’alto. Il foglio è stato datato fra il 1515 e il 1520 sia dal Wilde che dal Tolnay.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni e i suoi racconti.

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