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La Tribuna degli Uffizi

La Tribuna degli Uffizi è il primo nucleo del museo, concepito per raccogliere le opere più preziose. Ha una forma a pianta ottagonale ed è opera del Buontalenti.

Le origini della Tribuna

La Tribuna fu progettata da Bernardo Buontalenti dea il 1581 e il 1583 per volere del granduca Francesco I de’ Medici. Non avrebbe contenuto solo dipinti e sculture ma anche oggetti particolari e rari naturali. Una sorta di camera delle meraviglie pensata per stupire gli avventori e deliziare Francesco I.

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Il Granduca aveva già il suo studiolo privato a Palazzo Vecchio ma preferì trasferire nella nuova Tribuna tutto il suo contenuto ordinandolo secondo nuovi criteri espositivi che oramai non erano più direttamente collegati al collezionismo enciclopedico. Di fatto rese disponibile la sua collezione privata fino ad allora visibile da pochi a un pubblico più amplio.

Le particolarità della Tribuna degli Uffizi

La Tribuna con tutti i suoi elementi rappresenta il cosmo con i suoi elementi. L’aria è raffigurata dalla lanterna mentre la madreperla che riveste l’interno della cupola è l’acqua. La tappezzeria scarlatta alle pareti è il fuoco mentre e pietre dure che rivestono la pavimentazione sono la rappresentazione della terra.

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La cupola con tanto di lanterna è coronata da una banderuola in ferro collegata direttamente a una lancetta visibile dall’interno che consente di vedere il vento che spira sulla rosa dei venti. Non solo. La lanterna funziona da meridiana che segna solstizi ed equinozi con precisione.

Mentre un tempo al centro della sala era stato posizionato uno scrigno a forma ottagonale progettato dal Giambologna e decorato con oro e pietre preziose, oggi c’è il tavolo decorato con la tecnica del commesso fiorentino in pietre dure, realizzato dalle officine granducali nel Settecento.

I decori

Per realizzare la pavimentazione, Bernardo Buontalenti ideò un progetto a raggiera di marmi policromi mentre lo zoccolo purtroppo andato perduto, fu dipinto con sassi, piante, uccelli e pesci.

Si occupò poi di far rivestire le pareti con prezioso velluto rosso cremisi e frange dorate mentre il tamburo fu arricchito con decori di volute vegetali riprodotte in madreperla e oro.

La cupola è di per sé un capolavoro con le valve di madreperla incastonate su un fondo di lacca rossa applicata sopra la foglia d’oro. Se guardate bene noterete che la lacca, mano a mano che si procede verso l’alto, è sempre più sottile fino a far trasparire l’oro.

La Tribuna degli Uffizi dipinta fra il 1830 e il 1833 da Amasa Hewins
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La Tribuna degli Uffizi oggi può essere vista solo dalle porte di accesso transennate: una misura adottata dopo l’ultimo restauro per preservare l’integrità della pavimentazione originale.

Così annotò nel 1740 Johann Caspar Goethe, padre del più celebre Wolfgang vedendo per la prima volta questo luogo:  “Finalmente si entra nella settima sala, che è la sala ottagonale della Tribuna, che rinchiude le più preziose e rare cose. Ha dodici passi di diametro, ed è voltata e lastricata di vari marmi artificiosamente rimessi. Vi sono due gladiatori, uno chiamato arruotatore, e tre veneri, tra le quali quella di mezzo è la famosa e nel mondo tanto rinomata Venere, detta per eccellenza Medicea, ed in specie dagli inglesi per la sua struttura bellissima quasi adorata, ed ancor questi, visitandola, le baciano la mano”.
Prima di salutarvi vi propongo il video che segue nel quale la storica dell’arte Cristina Acidini vi racconta alcune cose sulla Tribuna degli Uffizi. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti.

The Tribuna of the Uffizi

The Tribuna degli Uffizi is the first nucleus of the museum, conceived to collect the most precious works. It has an octagonal shape and is the work of Buontalenti.

The origins of the Tribuna

The Tribune was designed by Bernardo Buontalenti goddess in 1581 and 1583 at the behest of the Grand Duke Francesco I de ‘Medici. It would not only contain paintings and sculptures but also particular and rare natural objects. A sort of chamber of wonders designed to amaze the patrons and delight Francesco I.

The Grand Duke already had his private study in Palazzo Vecchio but preferred to transfer all of its contents to the new Tribune, ordering it according to new exhibition criteria that were no longer directly linked to encyclopedic collecting. In fact, he made his private collection available until then visible to a few to a wider public.

The particularities of the Uffizi Tribune

The Tribune with all its elements represents the cosmos with its elements. The air is represented by the lantern while the mother of pearl that covers the inside of the dome is water. The scarlet tapestry on the walls is the fire while the semiprecious stones that cover the pavement are the representation of the earth.

The dome complete with a lantern is crowned by an iron weather vane connected directly to a hand visible from the inside that allows you to see the wind blowing on the wind rose. Not only. The lantern functions as a sundial that marks the solstices and equinoxes with precision.

While once an octagonal-shaped casket designed by Giambologna and decorated with gold and precious stones was placed in the center of the room, today there is the table decorated with the Florentine salesman technique in semiprecious stones, created by the grand-ducal workshops in the eighteenth century.

The decorations

To create the flooring, Bernardo Buontalenti conceived a radial project of polychrome marble while the plinth, unfortunately lost, was painted with stones, plants, birds and fish.

He then took care of having the walls covered with precious crimson red velvet and golden fringes while the drum was enriched with decorations of vegetal scrolls reproduced in mother-of-pearl and gold.

The dome itself is a masterpiece with the shells of mother-of-pearl set on a background of red lacquer applied over the gold leaf. If you look closely, you will notice that the lacquer, as you proceed upwards, is getting thinner and thinner until the gold shines through.

The Tribuna degli Uffizi today can only be seen from the cordoned off access doors: a measure adopted after the last restoration to preserve the integrity of the original flooring.

Thus noted in 1740 Johann Caspar Goethe, father of the more famous Wolfgang seeing this place for the first time: “Finally we enter the seventh room, which is the octagonal room of the Tribuna, which contains the most precious and rare things. It has twelve paces in diameter, and is vaulted and paved with various artificially restored marbles. There are two gladiators, one called the arrotteratore, and three Venus, among which the one in the middle is the famous and well-known Venus in the world, called Medicea par excellence, and especially by the English for its beautiful, almost adored structure, and even these visiting her, they kiss her hand ”.
Before saying goodbye, I propose the following video in which the art historian Cristina Acidini tells you some things about the Tribuna degli Uffizi. Always yours Michelangelo Buonarroti with his stories.

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