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Ritornare a scrivere

Con la modernità dei vostri tempi avete acquisito tante conoscenze che ai miei tempi nemmeno era possibile immaginare nel più futuristico dei sogni ma, ahimè, avete lasciato indietro cose che dal mio modesto punto vista andrebbero recuperate alla svelta.

Una di queste cose è la scrittura, la scrittura a mano con carta e penna intendo. Terminati gli studi scolastici vengono accantonati quaderni, taccuini, fogli e penne. Chi continua a scribacchiare per piacere o per lavoro passa di solito a usare i programmi per tablet e pc, utili entrambi, per carità, ma volete mettere scrivere a mano?

Scrivere aiuta a pensare. Vedere fluire le parole fuori da una penna come se venissero versate lentamente sulla carta che le fissa vita natural durante e oltre, lascia qualcosa di più tangibile di noi, rispetto a un freddo file. Ma non solo. Per me scrivere significa creare. Riesco a mettere nero su bianco, in modo più preciso, le cose che mi passano per la testa.

Quando penso a un nuovo progetto, a una nuova avventura letteraria da portare avanti o semplicemente mi trovo in un bel posto che mi ispira per scrivere un testo da proporvi nei giorni successivi, tiro fuori un taccuino, la penna biro o la stilografica (si, ancora adopero la stilografica), mi siedo e butto giù le prime idee per fissarle prima che svaniscano nel nulla.

Se poi invece che sul primo foglio che capita sotto mano ho a disposizione un bel taccuino artistico come quelli proposti dalla Paperblanks è ancora meglio. Vedere cose belle mentre si scrive stimola la creatività e non è cosa da poco per chi ha bisogno di andare a scavare fra i pensieri per poi dargli una forma più concreta.

Il taccuino che ho sotto mano è dedicato al Bacio: la celeberrimo olio su tela di Gustav Klimt dipinto fra il 1907 e il 1908 e esposto nell’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna.

Si tratta di una special edition Paperblanks, realizzata in occasione dei cento anni dalla morte del pittore austriaco. Il brand è da sempre attento all’ambiente e alla sua salvaguardia. La carta adoperata non solo è priva di acidi ma proviene da foreste gestite in modo sostenibile.

Sapete, si narra che ne Il Bacio Klimt abbia fatto una sorta di ritratto idealizzato di lui assieme alla sua compagna Emilie Louise Flöge. Sarà poi così? Senza dubbio il taccuino che riproduce l’opera un’aurea romantica ce l’ha.

Vi invito a riscoprire la bellezza della scrittura a mano. Lascerete ai vostri posteri qualcosa di veramente unico, personale e irripetibile. Scrivete diari personali, pensieri che vi passano per la testa, frasi che vi galleggiano in pancia e di cui volete liberarvi… raccontare è anche terapeutico dopotutto.

I taccuini Paperblanks sapranno accogliere, contenere e custodire ogni vostra parola messa nero su bianco. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi consigli.

A special thanks to the photographer Renata Bandelloni

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