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Il porfido degli imperatori di San Pietro

Stasera voglio raccontarvi qualcosa in merito all’edificio che da secoli viene considerato il centro della cristianità: la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Poco è stato conservato della vecchia basilica di San Pietro che fu fatta edificare dall’imperatore Costantino. Pensate che quella grandiosa struttura aveva più di mille anni di storia alle spalle. Nel corso del tempo era stata arricchita con pregiati rivestimenti, dipinti, affreschi, sculture e metalli preziosi che al tremolio delle candele scintillavano rendendo ogni cosa brillante quanto un diamante ben tagliato. Il tempo però l’aveva resa instabile e le pareti portanti stavano inclinandosi pericolosamente verso l’interno. Per questo sotto il pontificato di Giulio II venne deciso di costruire la nuova San Pietro, abbattendo di fatto la vecchia costantiniana.

La basilica non venne immediatamente rasa al suolo ma distrutta poco a poco mentre i lavori della nuova costruzione andavano a rilento. Purtroppo delle tante opere d’arte che conteneva non è stato salvato molto. Fra le preziose testimonianze di ciò che conteneva è arrivato fino ai giorni vostri la cosiddetta Rota Porphiretica.

E’ un grande disco di prezioso porfido rosso di 2,6 metri di diametro. Già era presente nella vecchia basilica dal IX secolo d.C e svolgeva una funzione importantissima. Proprio su questo disco, a partire da Carlo Magno, tutti gli imperatori dovevano inginocchiarsi per essere incoronati dal papa in persona.

Oggi la Rota Porphiretica viene calpestata continuamente da centinaia di visitatori, spesso ignari di cosa abbiano realmente sotto i loro piedi. E’ uno dei rarissimi pezzi salvati del pavimento della basilica costantiniana ed è stato posizionato all’interno di San Pietro, proprio davanti all’ingresso principale.

Se vi capiterà di entrare nella Basilica di San Pietro, quando metterete i piedi sopra il grande disco di porfido, ricordatevi che proprio lì sopra si inginocchiò Carlo Magno in persona e gli altri potenti imperatori.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi quotidiani racconti.

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The porphyry of the emperors in St. Peter’s

Tonight I want to tell you something about the building that for centuries has been considered the center of Christianity: the Basilica of St. Peter in the Vatican.

Little has been preserved of the old basilica of St. Peter which was built by the emperor Constantine. That grandiose structure had more than a thousand years of history behind it. Over time it had been enriched with precious coatings, paintings, frescoes, sculptures and precious metals that sparkled at the flickering of candles, making everything as brilliant as a well-cut diamond. But the weather had made it unstable and the load-bearing walls were dangerously inclining inward. For this reason, under the pontificate of Julius II, it was decided to build the new San Pietro, effectively demolishing the old Constantinian.

The basilica was not immediately destroyed but gradually destroyed while the construction work was slow. Unfortunately, the many works of art it contained did not save much. Among the precious testimonies of what it contained, the so-called Rota Porphiretica has arrived to your day.

It is a large disc of precious red porphyry of 2.6 meters in diameter. It was already present in the old basilica from the ninth century AD and played a very important role. Precisely on this record, starting from Charlemagne, all the emperors had to kneel down to be crowned by the pope himself.

Today the Rota Porphiretica is constantly trampled by hundreds of visitors, often unaware of what they really have under their feet. It is one of the rare surviving pieces of the floor of the Constantinian basilica and has been positioned inside St. Peter’s, right in front of the main entrance.

If you happen to enter the Basilica of San Pietro, when you put your feet on the large porphyry disk, remember that it was kneeling down there on top of Carlo Magno himself and the other powerful emperors.

Your always Michelangelo Buonarroti and his daily stories.

2 Comments »

  1. Buongiorno. Avevo letto che il disco originale, più piccolo, è quello posto all’ingresso della Cappella Sistina mentre per la Basilica ne venne realizzato uno di diametro maggiore

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    • Quello originale si trova proprio subito dopo l’entrata principale della basilica di San Pietro. Quando è stato realizzato il pavimento della Sistina ancora non era stato smantellato quello della basilica Costantiniana. Il pontefice che diede l’avvio alla costruzione della niova basilica sarebbe stato eletto diversi anni dopo

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