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Firenze, 1 marzo del 1445: nasce Botticelli

Oggi è una data importante da ricordare. No, non mi riferisco al fatto che quasi tutta la nazione sia sotto la soffice coltre bianca e batta i denti dal freddo, ma bensì a un illustre compleanno: quello del Botticelli.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, detto Botticelli, nacque a Firenze il primo giorno di marzo del 1445, in quella che oggi si chiama Via del Porcellana, in Borgo Ognissanti. Chissà se quel giorno era gelido come oggi oppure già si  iniziava a sentire una dolce arietta primaverile. Fu l’ultimo di quattro fratelli e il babbo, per campare la famiglia, conciava le pelli.

La Vergine e il Bambino con San Giovannino e angelo. 1490 National Gallery Londra
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Il fratello Antonio lo portò con sé nella propria bottega orafa per insegnargli i rudimenti dell’oreficeria, introducendolo così nel mondo dell’arte. Infatti in quel periodo le botteghe orafe non lavoravano solo l’oro e l’argento ma producevano anche manufatti di sculture e pitture di dimensioni contenute.

Le Tre Grazie presenti della Primavera
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Il su babbo si rese presto conto che il ragazzo era in gamba e negli anni Sessanta del Quattocento lo mise a bottega da Filippo Lippi. A bottega i garzoni imparavano a disegnare e a dipingere passando prima per un lungo apprendistato che prevedeva l’apprendimento di altri lavori collegati al mestiere come la preparazione delle tavole, il macinare i colori e il metodo corretto per stendere la foglia d’oro.

Botticelli rimase a bottega da Filippo Lippi dal 1464 fino al 1467. Affiancò poi il maestro, assieme ad altri allievi, durante il lavoro delle Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista a Prato, nella cappella più grande del Duomo.

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Nel corso della sua vita ha realizzato veri e propri capolavori che, a distanza di secoli, continuano a suscitare emozioni e grande ammirazione. Un paio di nomi a caso? Beh, i due dipinti più celebri in assoluto suoi: la Nascita di Venere e La Primavera, entrambi conservati agli Uffizi. Personalmente sono particolarmente affezionato alla Madonna del Magnificat: un’opera che ogni volta che ho l’occasione di vederla mi commuove.

Particolare della Madonna del Magnificat, Botticelli. Galleria degli Uffizi
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Il committente della Madonna del Magnificat, rappresentata come la Regina Coeli con tanto di corona, tutt’oggi non è noto. Il libro sorretto dai due angeli aperto alla Canzone di Zaccaria e al Magnificat annuncia la nascita di Giovanni Battista e questo particolare fa supporre una committenza fiorentina proprio per il riferimento al Santo Patrono della Città.

Magnificat anima mea Dominum: è l’espressione con cui Maria si rivolge a Dio durante l’incontro con Elisabetta in dolce attesa di Giovanni Battista

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Un’altra opera che mi piace tanto di questo grandissimo artista è la Nascita di Venere che riprende puntualmente un noto passo delle Stanze del Poliziano. Il poeta che frequentava assiduamente la corte del Magnifico, si immagina che Vulcano abbia scolpito un rilievo sul palazzo di Venere con queste sembianze:

Una donzella non con uman volto/ Da’ zefiri lascivi spinta a proda/ Gir sopra un nicchio; e par che ‘l ciel ne goda./ Vera la schiuma e vero il mare diresti/ e vero il nicchio e ver soffiar di venti;/ la dea negli occhi folgorar vedresti,/ e ‘l ciel riderli a torno e gli elementi:/ L’Ore premer l’arena in bianche vesti./ L’aura incresparle e’ crin distesi e lenti:/ Non una, non diversa esser lor faccia,/ Come par che a sorelle ben confaccia./ Giurar potresti che dall’onde uscisse/ La dea premendo con la destra in crino, Con l’altra il dolce pomo ricoprisse;/ E, stampata dal pié sacro e divino,/ D’erbe e di fior la rena si vestisse;/ Poi con sembiante lieto e peregrino/ Dalle tre ninfe in grembo fusse accolta,/ E di stellato vestimento involta”.

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Questi versi gli fecero da modello anche se si prese qualche licenza facendo coprire il seno della Venere con la sua mano destra invece che la sinistra e non compaiono le tre Ore vestite di bianco ma c’è una donna cinta di rose che le porge un mantello rosso per coprirsi.

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Insomma, se avete a portata un vinello di quello bono, bevetene un bicchiere alla salute del Botticelli che tanto ha lasciato a voi posteri. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

A proposito, se volete conoscere meglio la vita e le opere del Botticelli, vi consiglio un ottimo libro scritto da Cristina Acidini: Botticelli e il suo tempo, riccamente illustrato. Per acquistarlo potete CLICCARE DIRETTAMENTE QUI.

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Florence, March 1, 1445: Botticelli is born

Today is an important date to remember. No, I am not referring to the fact that almost the whole nation is under the soft white blanket and I beat my teeth from the cold, but rather to an illustrious birthday: that of Botticelli.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, called Botticelli, was born in Florence on the first day of March 1445, in what is today called Via del Porcellana. I wonder if that day was as cold as today or already you began to feel a sweet spring air. He was the last of four brothers and father, to keep the family, tanned the skins.

Particolare della Madonna della Melagrana
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He was a pupil of Filippo Lippi and learned from him the first rudiments of painting from 1464 to 1467 and flanked him, along with other students, in the work of the Stories of Santo Stefano and San Giovanni Battista in Prato, in the largest chapel of the Duomo.

Over the course of his life he has created real masterpieces that, at a distance of the century, continue to arouse emotions and great admiration. A couple of random names? Well, the two most famous paintings of his: the Birth of Venus and La Primavera, both kept in the Uffizi. I personally am particularly attached to Our Lady of the Magnificat: a work that moves me every time I see her.

Particolare della Primavera, Galleria degli Uffizi
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In short, if you have a bono wine in reach, drink a glass of Botticelli’s health that has left it to you. Your always Michelangelo Buonarroti and his stories.

By the way, if you want to know better the life and works of Botticelli, I recommend an excellent book written by Cristina Acidini: Botticelli and his time, richly illustrated. To buy it you can CLICK DIRECTLY HERE .

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