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Mese: aprile 2017

Studi senza senso e forzature

Un accanimento alla ricerca del significato nascosto che pur dev’esserci da qualche parte: ecco cosa penso di alcuni studi che vengono condotti sulle mie opere. Non so se vi sia […]

La testa marziale

Eccomi di nuovo qua a rovistar fra lettere e disegni per proporvi qualcosa di nuovo e interessante. Il disegno che vedete a seguire lo realizzai a penna, con un inchiostro […]

‘L foco ‘l ferro squaglia

Se ‘l foco il sasso rompe e ‘l ferro squaglia, figlio del lor medesmo e duro interno, che farà ‘l più ardente dell’inferno d’un nimico covon secco di paglia? Il […]

La Settimana Santa

Con ieri ha avuto inizio la Settimana Santa, la settimana più sacra e importante di tutto l’anno per i cristiani. E’ iniziata male, anzi, malissimo con i due sanguinosi attentati in […]

Ombre e luci per creare volumi

Le ombre e le luci sono fondamentali nella scultura. I pieni e i vuoti creano profondità nell’opera e danno vita ai punti luce proprio come avviene nella pittura. Durante l’ultimo restauro […]

L’alma ha lunga vita

Se l’immortal desio, c’alza e corregge gli altrui pensier, traessi e’ mie di fore, forse c’ancor nella casa d’Amore farie pietoso chi spietato regge.     Ma perché l’alma per divina legge […]

Apprezzamenti a denti stretti fra artisti

Francesco Francia era un pittore bolognese molto stimato nella sua città natale. Nacque nella seconda metà del Quattrocento e pensava d’essere un grande artista. Certo non dipingeva male ma qualcuno […]

Il mio buongiorno in versi

I’ fe’ degli occhi porta al mie veneno, quand’ el passo dier libero a’ fier dardi; nido e ricetto fe’ de’ dolci sguardi della memoria che ma’ verrà meno.     Ancudine […]

Il bianco e il grigio

Chi per la prima volta entra dentro la Sagrestia Nuova del San Lorenzo viene prima rapito dalle sculture e poi, in un secondo momento, dai contrasti cromatici. L’accostamento del bianco […]

Tu sei legno e fuoco

Di te me veggo e di lontan mi chiamo per appressarm’al ciel dond’io derivo, e per le spezie all’esca a te arrivo, come pesce per fil tirato all’amo.     […]