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Il giardino di San Marco: scuola gratuita di scultura alla corte dei Medici

“Avvenne che un giorno fu dal Granacci menato al giardin de’ Medici a San Marco, il qual giardino di Magnifico Lorenzo avea di varie statue antiche e de figure ornato”. Questo è quanto riporta il Condivi facendo riferimento alla mia entrata nel prestigioso giardini di Lorenzo il Magnifico.

Avevo quattordici anni quando il mio amico Granacci mi condusse in questo luogo per me meraviglioso dove avrei imparato i primi rudimenti della scultura. Imparare a dipingere presso i fratelli Ghirlandaio non era male ma io volevo scolpire, dar forma alla pietra guidato dalla mente e dalle mani. Avevo bisogno di toccare le mie realizzazioni a tutto tondo e non di vederle schiacciate su di un piano statico.

I primi giorni mi limitai a osservare le sculture antiche e moderne che vi erano e poi iniziai a trascorrere sempre pi tempo lì dentro fino a smettere di andare dai Ghirlandaio. Si trattava di una vera e propria scuola di scultura aperta ai giovani talentuosi, sia abbienti che senza un quattrino. Lorenzo provvedeva ai nostri fabbisogni quotidiani purché ci buttassimo a capofitto nella nobilissima arte della scultura.

Assieme a me c’erano tanti giovani che avrebbero realizzato successivamente opere note come Giovanfrancesco Rustici, Baccio da Montelupo e il Sansovino. C’erano anche Lorenzo di Credi e Giuliano Bugiardini ma loro due alla fine preferirono dedicarsi alla pittura piuttosto che alla scultura.

Ah, già. Lo ricordo assai malvolentieri ma fra gli studenti c’era anche il Torrigiano. Per intenderci è quello che mi spaccò il naso e che poi il Magnifico fece esiliare oltralpe.

A insegnarci l’arte c’era Bertoldo da Giovanni che a sua volta era stato un bravo allievo di Donatello. Noi ragazzi venivamo spronati a fare sempre meglio, a confrontarci continuamente. Dinnanzi a Lorenzo il Magnifico eravamo tutti in competizione e lui sempre premiava i migliori non solo tessendone le lodi ma con generose elargizioni in denaro.

Peccato che al giorno d’oggi un posto così non ci sia più. Nessun facoltoso signorotto oggi come oggi si diletterebbe nel veder scolpire giovani talentuosi mettendo a loro disposizione vitto, alloggio e premi talvolta sostanziosi. Bah, o voi che avete un monte di danari, credete forse di portarli con voi da questa parte dell’esistenza oltre la morte? Usateli per qualcosa che valga davvero la pena.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che seppur non rimpiange l’epoca medicea, ripensa spesso e volentieri a Lorenzo e al suo giardino di San Marco.

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The garden of San Marco: free school of sculpture at the Medici court

“Michelangelo was brought by the Medici garden of Granacci to San Marco. In the garden of Lorenzo the Magnificent there were so many ancient sculptures and ornate works “. This is what Condivi reports referring to my entry into the prestigious gardens of Lorenzo the Magnificent.

I was fourteen years old when my friend Granacci led me to this wonderful place where I would learn the basics of sculpture. Learning to paint with the Ghirlandaio brothers was not bad but I wanted to sculpt, to shape the stone guided by the mind and hands. I needed to touch my accomplishments in the round and not see them crushed on a static plane.

The first few days I limited myself to observing the ancient and modern sculptures that were there and then I began to spend more and more time in there until I stopped going to the Ghirlandaio. It was a real school of sculpture open to talented young people, both wealthy and without a penny. Lorenzo provided for our daily needs as long as we threw ourselves headlong into the noble art of sculpture.

Along with me there were so many young people who would later make works known as Giovanfrancesco Rustici, Baccio da Montelupo and Sansovino. There were also Lorenzo di Credi and Giuliano Bugiardini but the two of them eventually preferred to devote themselves to painting rather than sculpture.

Ah, yes. I remember him very grudgingly but among the students there was also the Torrigiano. To be clear is the one who broke my nose and then the Magnificent had him exiled beyond the Alps.

Bertoldo da Giovanni taught us about art, which in turn had been a good pupil of Donatello. We kids were encouraged to do better and better, to continually confront each other. Before Lorenzo the Magnificent we were all in competition and he always rewarded the best not only by praising them but with generous donations in money.

It is a pity that a place like this no longer exists. No wealthy gentleman today as today would delight in seeing talented young people sculpted by offering them substantial food, accommodation and prizes. Bah, or you who have a mountain of money, do you perhaps think of taking them with you from this part of existence beyond death? Use them for something that is really worth it.

Your always Michelangelo Buonarroti who, although he does not regret the Medici era, often thinks again of Lorenzo and his garden of San Marco.

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