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La bellezza che toglie il respiro anche a me

Ho frequentato la bellezza per tutto il corso della vita. Ho disegnato, scolpito e creato architetture pregevoli ma la bellezza riesce sempre a stupirmi e a sconvolgermi anche adesso che son morto da 450 anni. Anche se vi potrà sembrare incredibile esistono degli artisti che hanno la capacità di farmi emozionare con le loro opere senza tempo né spazio.

Sono capolavori immensi, dei regali che questi talenti hanno fatto all’umanità senza pretendere niente in cambio. Certo, avranno ricevuto dei danari quando dietro la realizzazione di un quadro o di un’altra opera, c’era un committente ma adesso sono rimasti al mondo come un regalo, un dono del cielo che si fa solo a chi si vuol bene.

Volete un esempio concreto? V’ho detto tante volte che mi piace girar per musei e pinacoteche per vedere con i miei occhi certe opere immortali, spesso eseguite de geni sregolati.

Qualche anno fa mi recai a Roma e in pochi giorni riuscii a visitare una buona quantità di musei a cui tengo particolarmente. Fra questi c’era Palazzo Barberini all’interno del quale c’è la galleria di arte antica. C’andai di buon mattino, durante una giornata piovosa di febbraio. Entrai per primo e me la visitai quasi tutta con molta calma e le uniche persone che ho visto erano i custodi presenti nelle varie sale. Mi sembrò quasi che avessero aperto le porte della galleria solo per me… ho pensato quasi di essermi travestito male e che m’avessero riconosciuto.

Mi gustai ogni dipinto con la dovuta calma fino a quando mi ritrovai dinnanzi a Giuditta e Oloferne di Caravaggio. Avevo sentito parlare della sindrome di Stendhal e avevo anche visto qualcuno sentirsi poco bene dinnanzi al mio David ma pensavo che potesse accadere qualcosa del genere a chi non sta già bene per i fatti suoi.

Sono rimasto di sasso dinnanzi a cotanta bellezza e non riuscivo più a staccarmi da quel dipinto. Il volto di una Giuditta splendida ma concentrata su quello che sta facendo . Il contrasto della sua pelle perfetta  paragonata a quella della vecchia serva…i giochi di luce e le pennellate invisibili mi hanno emozionato fino a farmi tremare le gambe.

Se un quadro del genere riesce ad arrivare fino nel profondo dell’animo a me, Michelangelo, cosa può fare ad una persona poco avvezza alla bellezza? Forse niente, perché il saper riconoscere la bellezza vera non è cosa da tutti e in pochi riescono ad apprezzare quanta maestria ci sia dietro un quadro tanto sublime.

928-Caravaggio_-_Giuditta_e_Oloferne front

 

4 Comments »

  1. Michelangelo hai proprio ragione . Come si fa a rimanere indifferenti difronte ad un’opera del genere e ad un artista del genere.

    Non ti arrabbiare, per quanto ammiri le tue opere e la tua inimitabile bravura, con Caravaggio veramente perdo la testa indipendentemente dalle male lingue sul suo caratteraccio(capirai con i vari passa parola nei secoli chissà quante verità ci siamo persi)

    Secondo me , nonostante tutto il gossip che ci hanno tramandato sulla sua vita (pare che interessi più quello che le sue opere) lui, per il mio punto di vista, ricerca davvero il divino attraverso le miserie umane . Unico nel suo genere e per il suo tempo.
    Uno che ha avuto il coraggio di fare quello che ha fatto, prendere una prostituta e ritrarla con il volto della Vergine, e quei visi espressivi presi dalla strada e quella frutta bacata…
    Certo sarà anche famoso per come sapeva gestire la luce e le ombre, ma è tutto il resto che per me è prioritario.

    Ora so che ti risentirai, la tua perfezione nel particolare e nell’anatomia è ineguagliabile, ma pittoricamente parlando preferisco lui.

    E poi scusa, capisco che le donne non le hai mai considerate molto, però avresti dovuto gettare un occhio di riguardo anche all’opera di Artemia Gentileschi – Giuditta che decapita Oloferne- Anche se non raggiunge la perfezione di quella di Caravaggio, forse in quanto a pathos la supera, non fosse altro per certe esperienze vissute sulla propria pelle e forse ,chissà, espressione di un atto liberatorio, almeno pittoricamente parlando. 🙂

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  2. Buongiorno Helios e grazie per i tuoi commenti appassionati e appassionanti.
    No, non sono permaloso e non mi ritengo affatto offeso se preferisci i dipinti di Caravaggio ai miei. Io son sempre stato uno scultore e dai miei affreschi questo un po’ si vede. Comunque Caravaggio è arrivato dopo di me e in una sua opera ha voluto omaggiarmi riproponendo la particolare posa che studiai per Amman, nella volta della Sistina. C’è poco da fare: anche lui come il Bernini è stato un fuoriclasse e non si può fare a mano di amare tutta la sua produzione senza alcuna riserva. Sono andato personalmente a vedere ogni sua singola opera presente sul territorio italiano e ho lasciato che il suo particolarissimo modo di dipingere mi attraversasse l’animo come una spada. Stesso discorso potrei fare per il Bernini: anche lui un artista considerato maledetto.
    Per quanto riguarda le dicerie sul suo conto molte son vere ma è da mettere in conto che Caravaggio, a forza di macinare colori, s’era intossicato con il piombo. L’intossicazione da piombo porta vari sintomi piuttosto seri fra i quali disturbi a livello psichiatrico.
    Non è vero che ho sempre considerato poco le donne. Anche questa è una diceria. Vittoria Colonna era la mia migliore amica e ho attraversato l’inferno a piedi, manco fossi stato Dante, dopo la sua morte.
    Artemisia mi adorava e ha studiato con passione le mie opere. Pensa che anche lei ha partecipato alla decorazione di casa Buonarroti a Firenze e una delle sue opere più famose si trova proprio lì, a casa mia in Via Ghibellina: L’allegoria dell’Inclinazione.
    Conosco bene la sua decapitazione di Oloferne e la sua drammatica storia personale. Una grande artista forse non così conosciuta come si meriterebbe di essere.
    Ti saluto Helios e ti ringrazio per i tuoi commenti.
    sempre a disposizione, Michelangelo Buonarroti

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  3. Ma come devo considerare questo sito? Allora, intanto dico che sono estasiata dall averti ritrovato mio amato adorato insuperabile Michelangelo. E quando dico ritrovato intendo dire che ho finalmente capito che scopo dare alla mia vita, che ho finalmente capito che la mia felicita e’ basata sul creare e disegnare come facevo da ragazzina quando solevo copiare i tuoi disegni e immaginare di essere brava come te. A parte questo, visto che dai pochi articoli che ho letto qui sembri molto preciso e dettagliato nel ricordare la tua vita, fino a che punto posso considerare storicamente veri questi fatti e dettagli? Illuminami, quanto ne sai davvero di Michelangelo? Quali dettagli sono veri e quali no?
    Ad ogni modo complimenti vivissimi, adoro questa idea!! michelangelo e’ nel mio cuore ora e per sempre

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    • Gentile e appassionata lettrice, come potrei scrivere cose di me non vere? Son morto, che motivo avrei di mentire a chi tanto mi ha amato?
      L’arte è una necessità primaria dell’uomo, come bere e mangiare. L’arte intesa nel senso più ampio del termine. Chi non ama creare? Non smettere di farlo, mai!

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